Agenzia Immobiliare EUROSERVICE Chianciano

giovedì 16 marzo 2017

PROGRAMMA PER LA RIPRESA DI CHIANCIANO TERME

A – Premessa:

Chianciano con i suoi impianti termali, le sue acque curative la sua posizione geografica, climatica, può considerarsi un luogo previlegiato. In questi ultimi anni purtroppo non sono stati fatti investimenti significativi per migliorare i servizi termali (quali il Parco Fucoli). Sono stati fatti tre investimenti che hanno dato ottimi risultati: le Piscine Theia, le Piscine Sensoriali e il centro Diagnostico. Grazie ai servizi termali esistenti e a questi investimenti, Chianciano, malgrado la crisi riesce a sopravvivere. Quindi perché non seguire questa impostazione? Tali investimenti hanno fatto sì che la situazione non si aggravasse ulteriormente, mantenendo una quantità di forza lavoro che ha permesso e permette di superare i momenti critici che stiamo vivendo. 

In qualità di Agente Immobiliare, Commerciale, Finanziario, professione che svolgo da circa 30 anni, sono stato promotore di varie iniziative, come l’insediamento della SOGEGROS a Chiusi, della Soldini a Pò Bandino, e altro ancora e sono in contatto con vari imprenditori. Questi potrebbero investire a Chianciano, acquistando gli alberghi abbandonati e restaurandoli; altri proprietari poi sarebbero ben felici di effettuare o di riprendere i lavori di restauro e tutto ciò darebbe nuovo lustro alla cittadina, aumentando la forza lavoro con assunzione di personale. 

B-Per attivare questi investimenti è necessario che l’amministrazione comunale dia un segnale, che creda nel rilancio di Chianciano, incentivando e migliorando i servizi termali. Come? Attualmente, con i soldi messi a disposizione della Regione, potrebbe incrementare detti servizi utilizzando il “Palacongressi Bruco” e il “Parco Fucoli”. Nel Bruco sarebbe da realizzare una struttura che potremmo chiamare: “Centro Multifunzionale Termale”. In cosa consisterebbe? Mi baso su una mia personale esperienza e descrivo una struttura che ho visto io stesso. Si trattava di una grande costruzione all’interno di un grande salone utilizzato come hall –reception- sala di attesa con vari servizi, un ampio corridoio con la forma di una grade U con dei box ai lati nei quali venivano praticati vari tipi di servizi termali: bagno turco, bagni norvegese, canadese, ecc. Ogni box portava un numero e la tipologia del bagno. Alla hall si ritirava un depliant nel quale erano indicati tutti i numeri dei box con i servizi di riferimento compreso il costo. Ricordo un ambiente fantastico, rilassante, meraviglioso, molto frequentato. La realizzazione di questo centro sarebbe possibile utilizzando tutti gli impianti già esistenti compresi i servizi del Centro Diagnostico, all’interno del contesto già esistente del Parco Fucoli, incrementandone le piante, migliorando la zona verde, da integrare con i percorsi e con le zone di relax. Tutto questo sarebbe più che sufficiente per definire Chianciano un “Centro Interazionale del Termalismo”, unico in Europa.

C-Se gli organi competenti si rendessero disponibili a realizzare quanto sopra, sarebbe indispensabile da subito coinvolgere la stampa nazionale e estera per indire due conferenze. Nella prima conferenza la divulgazione del progetto e dei servizi che le terme di Chianciano saranno in grado di offrire, invitando i mass media a divulgare con una certa costanza questa iniziativa. Reputo che tale partecipazione della stampa sia necessaria per un duplice motivo: 1) per informare la clientela del rinnovamento e ampiamento delle terme allo scopo di incrementarne la presenza tutto l’anno; 2) per stimolare gli investitori a riconsiderare Chianciano Terme come luogo su cui investire in vari settori, in modo particolare nel settore ricettivo, e RESIDENZIALE. 

La seconda conferenza con la stampa nazionale e estera potrebbe avvenire alla inaugurazione del complesso polifunzionale termale “Bruco”, annunciando uno slogan che dovrà essere ripetuto in ogni forma pubblicitaria ( esempio VIENI a Chianciano per VIVERE SANO ). 

D-Desidero fare una precisazione: rispetto ogni decisione che le amministrazioni intenderanno prendere in proposito. Per mia scelta non faccio parte di alcuna forza politica e mi sono permesso di fare questa comunicazione per due motivi: primo per l’amore che nutro per il territorio, secondo per le continue sofferenze che mi vengono raccontate dai piccoli operatori economici della zona, persone che per più generazioni hanno lavorato e oggi, quando va bene, si vedono costretti a chiudere portando le licenze in comune, se non assistono al pignoramento e messa all’asta del loro immobile. Tutto questo per vari motivi, ma in modo particolare per il continuo calo delle presenze in Chianciano a differenza dei paesi limitrofi.

E-Sono convinto che quanto indicato servirebbe in breve tempo a riattivare in primis l’edilizia con ciò che ne consegue, ma anche a rilanciare Chianciano con i suoi servizi, incentivando le presenze dall’Italia e dall’estero. Questo è quello che serve per una ripresa della nostra economia, fare aumentare le presenze con gente che si ferma, spende, riempie gli alberghi, a vantaggio di tutti gli operatori economici, compreso le banche e il Comune. Se quanto indicato può suscitare interesse sono a disposizione per eventuali chiarimenti. Faccio appello a tutte le forze politiche, alle associazioni: attuare questo programma significa rivitalizzare tutte le categorie e creare occupazione.

Con i migliori saluti e un augurio di una prossima ripresa

Tutti per la ripresa di Chianciano Terme

mercoledì 9 novembre 2016

Considerazioni sulla promozione a Chianciano


In considerazione dell'artiolo sulla prima pagina del "Corriere della Sera"di mercoledi 2 novembre firmato dal giornalista Dott. Dario Di Vico, nel quale ha indicato le difficoltà degli Italiani a fare promozione e valorizzare le proprie eccellenze, in seguito ad un certo scetticismo a credere nelle proprie potensialità, e quindi si evidenziano due fattori molto importanti, che attivandoli contribuirebbero molto alla ripresa della nostra economia, sono PROGRAMMAZIONE e PROMOZIONE, certamente non possono essere solamente queste voci, ma la programmazione e promozione è sempre stata l'anima di ogni attività.
Leggendo il blog Valtubo, ho appreso dai  Sig.ri Alberto Forchielli del 25/10 e di Mazzetti Stefano del 04/11 c.a.e di altri ancora, le loro contrarietà su vari punti, in modo particolare sul degrado in generale, non solo sulla viabilità  della nostra rete stradale che qualora non prendessero provvedimenti a breve arriverà a superare (come degrado) quella che era in Jugoslavia ai tempi di Tito.
Sono diversi a manifestare il proprio dissenso, esempio, il Sig.Stefano chiede perchè la tassa di soggiorno non viene spesa per fare una intelligente promozione; evidentemente si sente la necessità di dare vita a una organizzazione che faccia una seria e efficace promozione, le eccellenze esistono e non sono poche.
Per questo chiedo perche le associazione di categorie, trà le varie apprezzabili compiti che svolgono per conto degli associati, "come la gestione della contabilità" se hanno anche a cuore la continuità delle attività dei propri associati, sapete bene che la continuità molte volte non dipende dai titolari delle attività, dipende dal conto economico, le strutture e gli impianti ci sono, si alcune necessitano di lavori, ma causa la mancanza di utilizzatori (utenti) questi  lavorano con il 30,35% dele potenzialità.
Questo sistema è FALLIMENTARE, ne và di tutta la comunità imprenditoriale di Chianciano Terme e non solo. Mi chiedo, visto che ogni anno la situazione continua a peggiorare, perche non prendere provvedimenti?
Il detto che ogni necessità fà virtù più volte unisce le competenze, indirizzando le sinergie in una unica forza comune per raggiungere lo scopo collettivo, se volete in breve tempo potreste dare vita a una struttura che vi unisce in una unica attività PROMOZIONALE in grado di far uscire da questa apatia di tirar a campà. Tutto questo è possibile, anche perche come sapete bene, per queste iniziative i soldi ci sonooooo....
Da considerare che, per una efficiente gestione della attività di promozione è indispensabile coinvolgere operatori già organizzati in forma associativa, già esistenti, o da organizzare, creando un certo indotto per la gestione di servizi .

disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti

Tutti per la ripresa di Chianciano

venerdì 7 novembre 2014

CENTRO INTERNAZIONALE DEL TERMALISMO



Questa è una proposta, sulla quale c'è già un interesse di un importante studio di architettura, per un progetto di rilancio di Chianciano da realizzare all'interno del Parco Fucoli che è posto all'attenzione dell'Amministrazione:

RELAZIONE DI MASSIMA
“CENTRO  INTERNAZIONALE  DEL TERMALISMO”
 IN  CHIANCIANO TERME  - SIENA


Chianciano è una cittadina che la natura ha dotato di tutti i requisiti necessari per la realizzazione di una stazione internazionale del termalismo, che sono:

A.    Le proprie acque termali e curative note già al tempo degli Etruschi;
B.    Posizione geografica ottimale:  situata nella regione italiana più conosciuta all’estero, ad una altitudine di circa 500 m. s.l.m. con un ottimo clima, confina con il parco della Val d’Orcia, la magnifica  Valdichiana,  i suoi siti archeologici, è facilmente raggiungibile con le principali reti viarie (autostradali, ferroviarie con aeroporto a 70 km)
C.    Disponibilità di aree con acque  e superfici idonee per la realizzazione del

CENTRO INTERNAZIONALE DEL TERMALISMO

L’iniziativa che di seguito vado ad  indicare, ha tra gli altri, anche lo scopo di riqualificare tutto il comparto socio economico Chiancianese e dei Comuni limitrofi attraverso la proposta di attrattive termali, culturali, sportive di relax e benessere, con alto valore aggiunto, con l’intento non secondario, di innescare un processo generalizzato di rinnovamento e conseguente crescita quali - quantitativa del comparto turistico.
A mio avviso si potrebbe realizzare un CENTRO che per la sua varietà e particolarità di servizi, superi di gran lunga il confronto con altre stazioni termali tanto da non poter essere nemmeno paragonato per la sua innovazione,  tale da  essere affascinante, quasi paradisiaco, nel quale  il benessere sia percepito come trasmesso dallo stesso ambiente.
Il terreno del parco dei Fucoli  di 12 ha circa, ben si presterebbe allo scopo, con la realizzazione di un complesso all’avanguardia dal punto di vista della ecosostenibilità e della bio architettura in cui ambiente e natura si fondono in una meravigliosa armonia di luci e colori, magari prevedendo un giardino botanico e ai margini del parco sempre con la medesima logica un nuovo complesso alberghiero perfettamente integrato nell’ambiente, di categoria  4 e 5 stelle superiore con una piattaforma per gli elicotteri, nonché servizi e personale di alta qualità, per meglio corrispondere alle esigenze di una clientela di elite.

Il tutto al fine di proporre l’offerta termale di Chianciano anche in una fascia di clientela alta ed internazionale mai sperimentata nel corso di questi anni. Il tutto ben integrato con l’offerta termale già esistente secondo una logica più nord europea in cui le cittadine turistico ricettive adottano delle
proposte che coprono una fascia molto ampia di clientela, secondo una ottima combinazione di reciproca utilità.
Il nuovo “CENTRO INTERNAZIONALE DEL TERMALISMO” seppur rappresentando un investimento significativo è certamente interessante, in quanto oltre che economicamente  produttivo per gli investitori coinvolti, avrebbe un ritorno positivo su tutta l’economia locale.
Il CENTRO nel suo complesso dovrebbe  essere affascinante, superbo, molto  accogliente con una superficie coperta adeguata a ospitare tutti i molteplici servizi più all’avanguardia ed unico nel suo genere tanto da rendere Chianciano noto in tutto il mondo. 
A solo titolo esemplificativo basti pensare anche al ritorno derivante dall’offerta commerciale di prodotti a marchio del CENTRO nonché al ritorno d’immagine derivante dalla devoluzione di parte degli introiti a favore della ricerca per la cura naturale ancorché nell’ambito di un percorso medico, di tutte le malattie epatiche. Sempre a titolo esemplificativo si potrebbe dar vita ad un brand non solo commerciale ma che comprenda la proposta di interazione con il paesaggio, la specificità del termalismo nonché l’efficacia curativa delle acque.
A latere potrebbe rivelarsi utile anche la costituzione di un contratto di rete per riunire tutte le aziende interessate fra cui anche le Terme S. Elena con i loro storici prodotti e marchi.
Non secondario inoltre la possibilità di realizzare e sfruttare adeguatamente in Chianciano il campo da golf  di  85 ettari circa del quale già alcuni anni or sono furono eseguiti dei lavori di prima sistemazione e che attualmente è di disponibilità di una società S.p.A.,i cui soci sono interessati a portare a compimento il progetto.
Questo sarebbe un altro contributo a quanto sopra esposto.                           
Sono una persona molto concreta per pensare che ciò sia solo una visione.
                                                                                                                                                  
Oreste  Castrini

Chianciano Terme 13-10-2014    

martedì 19 agosto 2014

ai giovani del PD di Chianciano!

Passando da un commento all'altro mi è capitato di soffermarmi su la foto relativa alla assemblea del P.D. del 03.06.2014 nel blog Valtubo ed il commento sottostante di giovedì 05.06.2014.

Domanda, ma gli attuali dirigenti sono sempre quelli nella foto che si vedono in prima fila? Nella foto si nota, che dietro vi sono un bel gruppo di giovani e quindi presumo, per un solo motivo di rispetto i giovani hanno lasciato il posto in prima fila, ma che in realtà la direzione del nuovo P.D. sia di loro competenza.

Si potrebbe verificare, che i giovani candidati abbiano delle difficoltà ad inserirsi nel direttivo, causa la resistenza a non lasciare da parte del precedente direttivo, se cosi fosse sappiate che la situazione attuale di Chianciano non è da attribuirsi alla attuale crisi internazionale. NO, NO affatto, vi invito a visionare il blog http://tuttiperchianciano.blogspot.it/ .

Se i dirigenti del P.D. locale con i loro compagni dirigenti di Siena avessero permesso di fare, anche una sola parte degli investimenti indicati nel blog, alle aziende private disposte ad investire e quindi a creare posti di lavoro assumendo personale del posto, la realtà di Chianciano sarebbe stata molto diversa, solo questo dovrebbe essere sufficiente per indurre i vecchi …… a dimettersi!

Cari giovani dirigenti non è tutto perduto, la nostra posizione geografica, il nostro comprensorio con gli impianti termali, la nostra storia e la nostra cultura,con la nostra gastronomia, se la sappiamo giocare ci può permettere di darci ancora delle soddisfazioni e di risalire la china.

Solo voi giovani lo potete fare, cercando condivisioni nell’interesse prima della collettività e dopo del partito.

Oreste Castrini

giovedì 14 agosto 2014

Risposta a Presidente Associazione Albergatori Chianciano



Condivido le idee del dott. Barbetti della Federalberghi pubblicate su questo blog il 25 luglio. Il dott. Barbetti è convinto che una stazione dell’Alta Velocità a Chiusi sarebbe un modo per riattivare l’economia di questo Sud della Toscana.

La ferrovia in passato ha rappresentato una risorsa in questo senso ed in modi diversi potrebbe esserlo in futuro.

Un altro imprenditore ha pensato a questo seppur nel settore del trasporto integrato, tanto che, in data 11 luglio 2014 a Chiusi (Si), alla presenza delle autorità locali, imprenditori di zona e dirigenti di importanti compagnie di navigazione, è stato presentato il Terminal Intermodale Polifunzionale denominato ‘Centro Etrusco’ situato al confine con la stazione ferroviaria della cittadina e che a breve sarà collegato direttamente alle FS e disporrà pure di un ufficio doganale.

Si tratta di un centro logistico di smistamento merci che punta a sviluppare il trasporto in maniera razionale integrandolo fra ferrovia, strada e via marittima, essendo collegato anche ad alcune importanti compagnie di navigazione nazionali ed internazionali presenti nei più grandi porti italiani ed esteri, potendo contare su ottima centralità ed ottima collocazione viaria.

La struttura si sviluppa su uno spazio di 25 ettari di terreno in parte già urbanizzato sul quale sono stati costruiti capannoni adatti allo stoccaggio delle merci dotati di piani di carico e scarico, comprensivo di servizi collaterali alle esigenze del trasporto nazionale ed internazionale e smistamento di container.

All’interno del centro è già operativo il servizio di eliporto, organizzato in un settore apposito.

Il dott. Antonio De Luca, titolare del complesso è un giovane valido imprenditore che spazia in settori diversi, il quale è interessato a sviluppare altre attività come: 

A-la ‘cittadina degli artigiani’: una serie di laboratori-negozi disponibili per le attività artigianali di ogni genere ove l’artigiano realizza, espone e vende i propri prodotti.

B-la realizzazione del progetto ‘Prodotti delle Terre Etrusche’. Si tratta di un progetto che personalmente ho ideato e sviluppato da tempo e che prevede la realizzazione di uno stabilimento di trasformazione,confezione,commercializzazione, di prodotti agroalimentari e non solo di cui è stato depositato il marchio registrato a livello europeo.

Il dott. De Luca, dopo averlo esaminato ha dichiarato di essere interessato a realizzarlo magari con il concorso di altri imprenditori.

Tale progetto è visionabile sul sito:
Nel 1978, quando ero impegnato nei trasporti, avevo ideato un progetto del genere (un’associazione del settore fece uno studio in merito) e sono felice che a distanza di tempo ne sia stata possibile la realizzazione, e che il dott. De Luca mi abbia coinvolto a collaborare in 
questa sua impresa cosa che mi fa piacere e mi onora, perché sono convinto che tutto questo porterà nel tempo a migliorare ed incrementare tutta l’economia del territorio.
Per eventuali informazioni: info@euroservice-imm.it
I migliori saluti.

Oreste Castrini

venerdì 17 maggio 2013

PROPOSTE PER INVESTIMENTI IN C H I A N C I A N O


Stiamo vivendo un momento storico di profonda crisi economica, si dice, che  l’economica generale abbia  subito un crollo  paragonabile a quello del 1929, di questo ne risente tutta l’Italia ed in modo particolare, Chianciano Terme. Qui la crisi è  più accentuata, più sentita, che nei paesi vicini, dal momento che è  da tempo, ormai,  che il tessuto sociale   è compromesso. E’ sbagliato pensare   che la ripresa economica della cittadina possa avvenire  attraverso la variazione del numero degli  assessori comunali, o che sia  sufficiente apportare insignificanti cambiamenti alla viabilità, o altre piccolezze,  non è così perché, purtroppo,  di anno in anno si assiste ad un costante, continuo,  veloce decadimento.
In questo momento è indispensabile avere coraggio, intraprendenza,  fare ciò che non è stato mai fatto, elaborare un piano a medio lungo termine (triennale,  quinquennale ed oltre) che preveda l’attuazione di opere necessarie per una  NUOVA CHIANCIANO, perché la cittadina possa essere  in grado di ‘vivere’ delle proprie attività aperte tutto l’anno e  non solo stagionalmente, perchè  avrà adottato accorgimenti idonei  ad ospitare eventi di ogni genere, manifestazioni sportive, culturali, congressi, fiere, festeggiamenti a tema, ‘come la festa dei fiori’ il festival Europeo della gastronomia, Festival Europeo della canzone,del cinema, ecc.  
Per dare vita a questi programmi oltre che alla disponibilità imprenditoriale e  finanziaria, occorre che ci  sia una presa di coscienza della cittadinanza, che voglia cambiare veramente,  che cominci ad interessarsi dei problemi cittadini che corrispondono a quelli propri, formando  una  forza collaborativa, con le sinergie di tutti, senza divisioni  per idee politiche diverse le quali  hanno un unico scopo: fare  l’interesse dei burocrati privilegiati. Infatti il separatismo nell’intento di accaparrare una immediata ricchezza e supremazia è indice di mentalità sbagliata, soprattutto  per gli abitanti della cittadina termale che vive essenzialmente di terziario e di termalismo e di conseguenza di turismo.  
In mancanza di un essenziale  progetto  di sviluppo reale, la sua fine sarà certa! Chi non lo vede è perché vuole chiudere gli occhi!
   
NON E’ PIU’ POSSIBILE ATTENDERE OLTRE

Le società che detengono la proprietà  e la  gestione dell’intero complesso termale  sono in grande difficoltà. Corrono voci che  gli  azionisti intendono  alienare una parte dei beni immobili, che non sono in grado di fare aumenti di capitale, e nemmeno  gli indispensabili investimenti.
Come è avvenuto in altri paesi termali, sarebbe  questo il momento di dare spazio ad imprenditori  privati in grado di effettuare questi investimenti indispensabili per una gestione moderna adeguata ai tempi  e rivolta ad una vasta clientela: giovani, meno giovani, anziani.
Senza pretesa di voler dare dei suggerimenti, di seguito l’indicazione di alcune iniziative possibili:

PASSAGGIO DA C E N T R O TERMALE A CENTRO  I N T E R N A Z I ON A L E  P ER IL TERMALISMO
      
La posizione, il buon clima, i parchi di cui dispone la cittadina sono un bel vantaggio, ma non basta: alle tradizionali terapie delle acque curative soprattutto per il fegato, andranno affiancati programmi di cura per il corpo ‘benessere fisico,  psichico, rilassamento e divertimento’.
Innanzitutto è  da prevedere un programma di riqualificazione degli impianti termali troppo ampi e solo parzialmente e male inutilizzati, la cui impiantistica curativa in parte è da adeguare alle moderne tecnologie, per cui sarebbe opportuna una riqualificazione insieme all’utilizzo mirato dei parchi ‘Acqua Santa’ ed in particolare il parco ‘Fucoli’.
Quest’ultimo, piuttosto ampio, potrebbe essere adatto per la realizzazione di un bel giardino botanico un connubio di ‘Acqua e Verde’ da immaginare superbo, quasi paradisiaco, con aree adatte al rilassamento, percorsi della salute, aree di sosta, laghetti, aree attrezzate,  piante, fiori, quasi che il benessere lo possa  trasmettere direttamente l’ambiente.
Anche l’impianto della fangoterapia ed annessi del complesso SILLENE è certamente da rinnovare perché è ormai fuori dal tempo nell’impiantistica e nell’organizzazione e, perfetto completamento, sarebbe l’apertura al pubblico della piscina termale che potrebbe essere collegata allo stabilimento da spazi a verde e dotata di adeguati impianti di parcheggio. 

Quanto sopra indicato è strettamente collegato agli impianti termali,sono possibile altre iniziative.                                    

1- Chianciano per la sua collocazione geografica, ed in seguito alla nuova immagine che prenderà in virtù dei vari investimenti,l’apertura di un ‘Casinò’. Da molti anni se ne sente parlare, ma certamente la cosa suscita dei pareri diversi, opinioni contrastanti. Perché no in questo momento di crisi? Che lo si voglia o no, ormai il gioco non è più una rarità, ma  è entrato fortemente all’interno della società, in ogni bar ci sono una infinità di macchinette, slot machines, giochini di ogni tipo, sono state aperte una infinità di sale gioco centrali, periferiche, ecc. allora perché non puntare innanzitutto  su una grande bella struttura complementare ed integrativa apportatrice di clientela  per i tanti alberghi della cittadina?.
A questo potrebbe aggiungersi anche il completamento del campo da Golf nel quale sono stati eseguiti già molti ed importanti lavori, ma ha seguito di dissensi con l’amministrazione comunale non è stato possibile completare tutto il complesso sportivo.

2-Ex Ospedale – La struttura dell’ex ospedale, di proprietà della USL 7 di Siena, nel 2008 era state messa in vendita. Si interessarono a ciò alcuni gruppi imprenditoriali, allo scopo di realizzare una residenza  assistita per anziani, cosa che prevedeva l’impiego diretto di 30 persone circa,   ma non fu possibile una definizione perché il complesso, o comunque, parte di esso avrebbe dovuto restare a disposizione del comune.
Questa possibilità potrebbe essere riproposta.

Contemporaneamente anche l’amministrazione comunale,in collaborazione con gli investitori si deve impegnare ha migliorare tutto il comparto viario alla sistemazione delle strade, realizzando  alcune ‘rotatorie’ ove necessario,realizzare le piste ciclabili,migliorare tutto l’arredo urbano,mettere a norma tutti gli impianti, delle piscine e la ristrutturazione tutto il palazzetto dello sport.
Proprio i centri per lo sport e gli impianti sportivi, se adeguatamente utilizzati, sono un bel richiamo per il turismo giovane al quale si aggiunge quello degli accompagnatori.
Andrebbero incentivate le discipline sportive in genere,  la scherma, il pattinaggio, il ciclismo, ed in tale ottica organizzare gare di vario tipo, gare di mountain  bike, il giro dei comuni della Valdorcia, gare ciclistiche a livello professionale e non, ecc. e la realizzazione di un giardino pubblico attrezzato in località centrale come la zona dei campi sportivi, terreno comunale.

Riepilogando, ritengo che, se ci saranno delle buone strutture, non mancherà la clientela non solo italiana, ma anche e soprattutto straniera.
Non ci mancano esempi molto prossimi, che ci vengono dai paesi vicini e che ci confermano che una bella struttura ben gestita fa la differenza e si assicura clientela per tutto l’anno e non solo stagionalmente.

Certamente servono capitali, certamente, ma se ci sarà sicurezza del futuro rientro a fronte di un serio progetto generale di ristrutturazione, di un cambio di mentalità, di un  serio impegno delle persone nella gestione delle strutture, sarà poi così difficile reperire operatori interessati?

Il difficile è prendere in mano la situazione in maniera seria, indirizzarla e tenacemente portarla a compimento!

Vi invitiamo a dare la vostra adesione ad un incontro informale, che andremo a concordare a mezzo web, vi attendiamo numerosi .Saluti a tutti.

martedì 2 aprile 2013

LA CRISI DI CHIANCIANO LA POSSIBILE RIPRESA

I fattori più significativi che hanno determinato la crisi di Chianciano si possono sintetizzare  nei seguenti:
-Il primo è di carattere ‘partitico’ ed è  riconducibile all’obbedienza dei politici locali ai propri dirigenti senesi, i quali, magari in buona fede,  non  hanno mai ragionato con la propria testa e  non hanno mai fatto il bene del proprio paese, purtroppo hanno ascoltato i consigli ed eseguito gli ordini sbagliati. Non hanno creduto e ritenuto valide le richieste di investimento che provenivano da investitori esterni che non pervenivano dagli apparati di partito o comunque ad essi riconducibili, pensando di sviluppare le varie iniziative direttamente, attraverso i fondi della Fondazione Monte Paschi. Questo ha portato a fare poco o niente e quel poco con costi eccessivi per la collettività lasciando crossi problemi di gestione, quasi sempre cose che non hanno generato né nuovi posti di lavoro veri e niente sviluppo perché il vero sviluppo è quello che è costante nel tempo, tanto che stimola anche gli albergatori a fare a loro volta investimenti nelle proprie strutture.
-Il secondo è da ascrivere alla generazione degli operatori del settore ricettivo degli anni 50/60 i quali,  provenienti da altri settori si sono impegnati, hanno lavorato con spirito di sacrificio cercando di ottenere il massimo, ma non sono stati in grado di trasmettere alle generazioni successive lo stesso spirito imprenditoriale, non sono stati abbastanza lungimiranti e le generazioni successive forse non  si sono impegnate, seppur in maniera diversa, ad apportare alle proprie strutture  le  migliorie e gli  adeguamenti indispensabili per restare  al passo con i tempi tanto che ormai  vengono offerti  servizi e costi non competitivi.
Allo stato attuale è possibile superare questa crisi? Sì è possibile, con l’attuazione di programmi di investimenti di capitali privati e con progetti mirati alla riqualificazione, attraverso l’ammodernamento degli  impianti, il giusto  utilizzo di quelli esistenti insieme al rinnovamento del personale addetto con nuove energie competenti ed in grado di competere con le strutture equivalenti, facendo nuovi investimenti nel settore termale e non solo in modo  da far annoverare Chianciano  come STAZIONE  TERMALE   INTERNAZIONALE.                    
Il punto logistico ci premia! E’ stata mai considerato quanto ci sia favorevole la vicinanza con  i luoghi di grande flusso turistico come Roma? E la poca distanza da una importante  linea ferroviaria Roma Firenze?
La chiave di tutto è l’apporto di clientela che potrebbe arrivarci proprio attraverso la riorganizzazione degli impianti, e  dai punti di raccolta e divulgazione di pacchetti promozionali di soggiorno a Chianciano per la cura del fegato, per i servizi termali, abbinato a visite  nei paesi del circondario compreso li porco naturale della val d’Orcia,con la gestione di questi pacchetti  per  mezzo delle agenzie già esistenti  in Italia e all’estero (anche in forma franchising).

Inoltre riguardo gli investimenti privati, faccio presente che in altre stazioni termali, ad esempio S. Pellegrino Terme, dove negli ultimi venti anni non erano stati  fatti investimenti e dove gli  impianti erano obsoleti e gli alberghi fatiscenti, comunque veniva tenuto alto il buon nome della fonte dell’acqua, ed in questo momento, grazie ad investitori privati, decisi, nella prima fase ad investire all’incirca 150.000.000  Euro, la cittadina potrà ritornare e superare la crisi ed a ritornare quella  di un tempo.


Personalmente mi permetterei di consigliare  ai politici di Chianciano  di apprezzare la possibilità di apertura agli  investimenti privati e ritenerli come risorsa e non come  mera speculazione, sempre tenendo presente che, chi investe il proprio capitale, assume un rischio proprio, assume personale, rivitalizza l’economia di zona, paga le tasse, ed in ogni caso contribuisce a produrre e distribuire  ricchezza sul posto e non credo sia poco visto i momenti.