Agenzia Immobiliare EUROSERVICE Chianciano

Visualizzazione post con etichetta crisi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crisi. Mostra tutti i post

giovedì 14 agosto 2014

Risposta a Presidente Associazione Albergatori Chianciano



Condivido le idee del dott. Barbetti della Federalberghi pubblicate su questo blog il 25 luglio. Il dott. Barbetti è convinto che una stazione dell’Alta Velocità a Chiusi sarebbe un modo per riattivare l’economia di questo Sud della Toscana.

La ferrovia in passato ha rappresentato una risorsa in questo senso ed in modi diversi potrebbe esserlo in futuro.

Un altro imprenditore ha pensato a questo seppur nel settore del trasporto integrato, tanto che, in data 11 luglio 2014 a Chiusi (Si), alla presenza delle autorità locali, imprenditori di zona e dirigenti di importanti compagnie di navigazione, è stato presentato il Terminal Intermodale Polifunzionale denominato ‘Centro Etrusco’ situato al confine con la stazione ferroviaria della cittadina e che a breve sarà collegato direttamente alle FS e disporrà pure di un ufficio doganale.

Si tratta di un centro logistico di smistamento merci che punta a sviluppare il trasporto in maniera razionale integrandolo fra ferrovia, strada e via marittima, essendo collegato anche ad alcune importanti compagnie di navigazione nazionali ed internazionali presenti nei più grandi porti italiani ed esteri, potendo contare su ottima centralità ed ottima collocazione viaria.

La struttura si sviluppa su uno spazio di 25 ettari di terreno in parte già urbanizzato sul quale sono stati costruiti capannoni adatti allo stoccaggio delle merci dotati di piani di carico e scarico, comprensivo di servizi collaterali alle esigenze del trasporto nazionale ed internazionale e smistamento di container.

All’interno del centro è già operativo il servizio di eliporto, organizzato in un settore apposito.

Il dott. Antonio De Luca, titolare del complesso è un giovane valido imprenditore che spazia in settori diversi, il quale è interessato a sviluppare altre attività come: 

A-la ‘cittadina degli artigiani’: una serie di laboratori-negozi disponibili per le attività artigianali di ogni genere ove l’artigiano realizza, espone e vende i propri prodotti.

B-la realizzazione del progetto ‘Prodotti delle Terre Etrusche’. Si tratta di un progetto che personalmente ho ideato e sviluppato da tempo e che prevede la realizzazione di uno stabilimento di trasformazione,confezione,commercializzazione, di prodotti agroalimentari e non solo di cui è stato depositato il marchio registrato a livello europeo.

Il dott. De Luca, dopo averlo esaminato ha dichiarato di essere interessato a realizzarlo magari con il concorso di altri imprenditori.

Tale progetto è visionabile sul sito:
Nel 1978, quando ero impegnato nei trasporti, avevo ideato un progetto del genere (un’associazione del settore fece uno studio in merito) e sono felice che a distanza di tempo ne sia stata possibile la realizzazione, e che il dott. De Luca mi abbia coinvolto a collaborare in 
questa sua impresa cosa che mi fa piacere e mi onora, perché sono convinto che tutto questo porterà nel tempo a migliorare ed incrementare tutta l’economia del territorio.
Per eventuali informazioni: info@euroservice-imm.it
I migliori saluti.

Oreste Castrini

venerdì 17 maggio 2013

PROPOSTE PER INVESTIMENTI IN C H I A N C I A N O


Stiamo vivendo un momento storico di profonda crisi economica, si dice, che  l’economica generale abbia  subito un crollo  paragonabile a quello del 1929, di questo ne risente tutta l’Italia ed in modo particolare, Chianciano Terme. Qui la crisi è  più accentuata, più sentita, che nei paesi vicini, dal momento che è  da tempo, ormai,  che il tessuto sociale   è compromesso. E’ sbagliato pensare   che la ripresa economica della cittadina possa avvenire  attraverso la variazione del numero degli  assessori comunali, o che sia  sufficiente apportare insignificanti cambiamenti alla viabilità, o altre piccolezze,  non è così perché, purtroppo,  di anno in anno si assiste ad un costante, continuo,  veloce decadimento.
In questo momento è indispensabile avere coraggio, intraprendenza,  fare ciò che non è stato mai fatto, elaborare un piano a medio lungo termine (triennale,  quinquennale ed oltre) che preveda l’attuazione di opere necessarie per una  NUOVA CHIANCIANO, perché la cittadina possa essere  in grado di ‘vivere’ delle proprie attività aperte tutto l’anno e  non solo stagionalmente, perchè  avrà adottato accorgimenti idonei  ad ospitare eventi di ogni genere, manifestazioni sportive, culturali, congressi, fiere, festeggiamenti a tema, ‘come la festa dei fiori’ il festival Europeo della gastronomia, Festival Europeo della canzone,del cinema, ecc.  
Per dare vita a questi programmi oltre che alla disponibilità imprenditoriale e  finanziaria, occorre che ci  sia una presa di coscienza della cittadinanza, che voglia cambiare veramente,  che cominci ad interessarsi dei problemi cittadini che corrispondono a quelli propri, formando  una  forza collaborativa, con le sinergie di tutti, senza divisioni  per idee politiche diverse le quali  hanno un unico scopo: fare  l’interesse dei burocrati privilegiati. Infatti il separatismo nell’intento di accaparrare una immediata ricchezza e supremazia è indice di mentalità sbagliata, soprattutto  per gli abitanti della cittadina termale che vive essenzialmente di terziario e di termalismo e di conseguenza di turismo.  
In mancanza di un essenziale  progetto  di sviluppo reale, la sua fine sarà certa! Chi non lo vede è perché vuole chiudere gli occhi!
   
NON E’ PIU’ POSSIBILE ATTENDERE OLTRE

Le società che detengono la proprietà  e la  gestione dell’intero complesso termale  sono in grande difficoltà. Corrono voci che  gli  azionisti intendono  alienare una parte dei beni immobili, che non sono in grado di fare aumenti di capitale, e nemmeno  gli indispensabili investimenti.
Come è avvenuto in altri paesi termali, sarebbe  questo il momento di dare spazio ad imprenditori  privati in grado di effettuare questi investimenti indispensabili per una gestione moderna adeguata ai tempi  e rivolta ad una vasta clientela: giovani, meno giovani, anziani.
Senza pretesa di voler dare dei suggerimenti, di seguito l’indicazione di alcune iniziative possibili:

PASSAGGIO DA C E N T R O TERMALE A CENTRO  I N T E R N A Z I ON A L E  P ER IL TERMALISMO
      
La posizione, il buon clima, i parchi di cui dispone la cittadina sono un bel vantaggio, ma non basta: alle tradizionali terapie delle acque curative soprattutto per il fegato, andranno affiancati programmi di cura per il corpo ‘benessere fisico,  psichico, rilassamento e divertimento’.
Innanzitutto è  da prevedere un programma di riqualificazione degli impianti termali troppo ampi e solo parzialmente e male inutilizzati, la cui impiantistica curativa in parte è da adeguare alle moderne tecnologie, per cui sarebbe opportuna una riqualificazione insieme all’utilizzo mirato dei parchi ‘Acqua Santa’ ed in particolare il parco ‘Fucoli’.
Quest’ultimo, piuttosto ampio, potrebbe essere adatto per la realizzazione di un bel giardino botanico un connubio di ‘Acqua e Verde’ da immaginare superbo, quasi paradisiaco, con aree adatte al rilassamento, percorsi della salute, aree di sosta, laghetti, aree attrezzate,  piante, fiori, quasi che il benessere lo possa  trasmettere direttamente l’ambiente.
Anche l’impianto della fangoterapia ed annessi del complesso SILLENE è certamente da rinnovare perché è ormai fuori dal tempo nell’impiantistica e nell’organizzazione e, perfetto completamento, sarebbe l’apertura al pubblico della piscina termale che potrebbe essere collegata allo stabilimento da spazi a verde e dotata di adeguati impianti di parcheggio. 

Quanto sopra indicato è strettamente collegato agli impianti termali,sono possibile altre iniziative.                                    

1- Chianciano per la sua collocazione geografica, ed in seguito alla nuova immagine che prenderà in virtù dei vari investimenti,l’apertura di un ‘Casinò’. Da molti anni se ne sente parlare, ma certamente la cosa suscita dei pareri diversi, opinioni contrastanti. Perché no in questo momento di crisi? Che lo si voglia o no, ormai il gioco non è più una rarità, ma  è entrato fortemente all’interno della società, in ogni bar ci sono una infinità di macchinette, slot machines, giochini di ogni tipo, sono state aperte una infinità di sale gioco centrali, periferiche, ecc. allora perché non puntare innanzitutto  su una grande bella struttura complementare ed integrativa apportatrice di clientela  per i tanti alberghi della cittadina?.
A questo potrebbe aggiungersi anche il completamento del campo da Golf nel quale sono stati eseguiti già molti ed importanti lavori, ma ha seguito di dissensi con l’amministrazione comunale non è stato possibile completare tutto il complesso sportivo.

2-Ex Ospedale – La struttura dell’ex ospedale, di proprietà della USL 7 di Siena, nel 2008 era state messa in vendita. Si interessarono a ciò alcuni gruppi imprenditoriali, allo scopo di realizzare una residenza  assistita per anziani, cosa che prevedeva l’impiego diretto di 30 persone circa,   ma non fu possibile una definizione perché il complesso, o comunque, parte di esso avrebbe dovuto restare a disposizione del comune.
Questa possibilità potrebbe essere riproposta.

Contemporaneamente anche l’amministrazione comunale,in collaborazione con gli investitori si deve impegnare ha migliorare tutto il comparto viario alla sistemazione delle strade, realizzando  alcune ‘rotatorie’ ove necessario,realizzare le piste ciclabili,migliorare tutto l’arredo urbano,mettere a norma tutti gli impianti, delle piscine e la ristrutturazione tutto il palazzetto dello sport.
Proprio i centri per lo sport e gli impianti sportivi, se adeguatamente utilizzati, sono un bel richiamo per il turismo giovane al quale si aggiunge quello degli accompagnatori.
Andrebbero incentivate le discipline sportive in genere,  la scherma, il pattinaggio, il ciclismo, ed in tale ottica organizzare gare di vario tipo, gare di mountain  bike, il giro dei comuni della Valdorcia, gare ciclistiche a livello professionale e non, ecc. e la realizzazione di un giardino pubblico attrezzato in località centrale come la zona dei campi sportivi, terreno comunale.

Riepilogando, ritengo che, se ci saranno delle buone strutture, non mancherà la clientela non solo italiana, ma anche e soprattutto straniera.
Non ci mancano esempi molto prossimi, che ci vengono dai paesi vicini e che ci confermano che una bella struttura ben gestita fa la differenza e si assicura clientela per tutto l’anno e non solo stagionalmente.

Certamente servono capitali, certamente, ma se ci sarà sicurezza del futuro rientro a fronte di un serio progetto generale di ristrutturazione, di un cambio di mentalità, di un  serio impegno delle persone nella gestione delle strutture, sarà poi così difficile reperire operatori interessati?

Il difficile è prendere in mano la situazione in maniera seria, indirizzarla e tenacemente portarla a compimento!

Vi invitiamo a dare la vostra adesione ad un incontro informale, che andremo a concordare a mezzo web, vi attendiamo numerosi .Saluti a tutti.

martedì 2 aprile 2013

LA CRISI DI CHIANCIANO LA POSSIBILE RIPRESA

I fattori più significativi che hanno determinato la crisi di Chianciano si possono sintetizzare  nei seguenti:
-Il primo è di carattere ‘partitico’ ed è  riconducibile all’obbedienza dei politici locali ai propri dirigenti senesi, i quali, magari in buona fede,  non  hanno mai ragionato con la propria testa e  non hanno mai fatto il bene del proprio paese, purtroppo hanno ascoltato i consigli ed eseguito gli ordini sbagliati. Non hanno creduto e ritenuto valide le richieste di investimento che provenivano da investitori esterni che non pervenivano dagli apparati di partito o comunque ad essi riconducibili, pensando di sviluppare le varie iniziative direttamente, attraverso i fondi della Fondazione Monte Paschi. Questo ha portato a fare poco o niente e quel poco con costi eccessivi per la collettività lasciando crossi problemi di gestione, quasi sempre cose che non hanno generato né nuovi posti di lavoro veri e niente sviluppo perché il vero sviluppo è quello che è costante nel tempo, tanto che stimola anche gli albergatori a fare a loro volta investimenti nelle proprie strutture.
-Il secondo è da ascrivere alla generazione degli operatori del settore ricettivo degli anni 50/60 i quali,  provenienti da altri settori si sono impegnati, hanno lavorato con spirito di sacrificio cercando di ottenere il massimo, ma non sono stati in grado di trasmettere alle generazioni successive lo stesso spirito imprenditoriale, non sono stati abbastanza lungimiranti e le generazioni successive forse non  si sono impegnate, seppur in maniera diversa, ad apportare alle proprie strutture  le  migliorie e gli  adeguamenti indispensabili per restare  al passo con i tempi tanto che ormai  vengono offerti  servizi e costi non competitivi.
Allo stato attuale è possibile superare questa crisi? Sì è possibile, con l’attuazione di programmi di investimenti di capitali privati e con progetti mirati alla riqualificazione, attraverso l’ammodernamento degli  impianti, il giusto  utilizzo di quelli esistenti insieme al rinnovamento del personale addetto con nuove energie competenti ed in grado di competere con le strutture equivalenti, facendo nuovi investimenti nel settore termale e non solo in modo  da far annoverare Chianciano  come STAZIONE  TERMALE   INTERNAZIONALE.                    
Il punto logistico ci premia! E’ stata mai considerato quanto ci sia favorevole la vicinanza con  i luoghi di grande flusso turistico come Roma? E la poca distanza da una importante  linea ferroviaria Roma Firenze?
La chiave di tutto è l’apporto di clientela che potrebbe arrivarci proprio attraverso la riorganizzazione degli impianti, e  dai punti di raccolta e divulgazione di pacchetti promozionali di soggiorno a Chianciano per la cura del fegato, per i servizi termali, abbinato a visite  nei paesi del circondario compreso li porco naturale della val d’Orcia,con la gestione di questi pacchetti  per  mezzo delle agenzie già esistenti  in Italia e all’estero (anche in forma franchising).

Inoltre riguardo gli investimenti privati, faccio presente che in altre stazioni termali, ad esempio S. Pellegrino Terme, dove negli ultimi venti anni non erano stati  fatti investimenti e dove gli  impianti erano obsoleti e gli alberghi fatiscenti, comunque veniva tenuto alto il buon nome della fonte dell’acqua, ed in questo momento, grazie ad investitori privati, decisi, nella prima fase ad investire all’incirca 150.000.000  Euro, la cittadina potrà ritornare e superare la crisi ed a ritornare quella  di un tempo.


Personalmente mi permetterei di consigliare  ai politici di Chianciano  di apprezzare la possibilità di apertura agli  investimenti privati e ritenerli come risorsa e non come  mera speculazione, sempre tenendo presente che, chi investe il proprio capitale, assume un rischio proprio, assume personale, rivitalizza l’economia di zona, paga le tasse, ed in ogni caso contribuisce a produrre e distribuire  ricchezza sul posto e non credo sia poco visto i momenti.